ARTROPATIE E SPORT…QUALE?

17/04/2019

L’artrosi è una malattia cronica caratterizzata da degenerazione e usura progressiva della cartilagine articolare. Prevalentemente colpisce le articolazioni di anca, ginocchia, rachide, mano e piede.

L’incremento della malattia è proporzionale all’età, già dai 30 anni si inizia ad avere delle modifiche strutturali delle articolazioni. Dati in letteratura dimostrano che nell’80% dei soggetti oltre i 65 anni  di età si riscontrano alterazioni radiografiche proprie dell’artrosi nonostante siano asintomatiche. Con l’invecchiamento, si osserva una progressiva riduzione di cellularità della cartilagine articolare ( danno ossidativo dell’osso).

I fattori meccanici giocano un ruolo importante nello sviluppo della patologia, ad esempio in un ginocchio valgo (gambe a X) ha un sovraccarico laterale e una distensione mediale, viceversa nel ginocchio varo, abbiamo un sovraccarico mediale e una distensione laterale. 

Quindi, prima di intraprendere un’attività sportiva, è fondamentale ripassare alcune semplici regole per il “rispetto” del nostro organismo:

  1. evitare ogni tipo di sovraccarico funzionale che vada a mirare le articolazioni già colpite dall’infiammazione
  2. evitare carichi ripetuti sulle articolazioni portanti; caviglia, ginocchio, anca
  3. conoscere quale  tipo di sport vogliamo fare, soprattutto conoscere quali articolazioni vengono sollecitate maggiormente
  4. evitare assolutamente di fare attività sportiva dopo aver attenuato il dolore mediante un trattamento antalgico, infiammatorio o infiltrativo.

 

Pertanto l’attività sportiva può essere svolta con sicurezza partendo dalle fondamenta, già mediante l’utilizzo di calzature adeguate stabile e protettive grazie alla suola biomeccanica Well Walk, associando alla calzatura ortesi plantari con funzionalità di riequilibrio delle pressioni plantari, oppure “decompressiva” quando mi trovo di fronte un varo/valgo di ginocchio.

Durante il cammino normale sulle nostre articolazioni gravita circa 1/3 maggiorato del peso del corpo, mentre durante l’attività sportiva (es corsa)  una volta e mezza oppure il doppio del proprio peso.

Nelle fasi avanzate della patologia dove il dolore e la limitazione funzionale rendono impossibile lo svolgimento dell’attività sotto carico.

Meglio l’attività in acqua, che grazie alle sue proprietà chimico-fisiche garantisce la mobilizzazione delle articolazioni senza il peso del corpo, ma allo stesso tempo consente di potenziare il tono muscolare, svolge effetto benefico sul sistema venoso e permette di bruciare i grassi cosa molto importante da non sottovalutare per la salvaguardia del nostro sistema articolare.

  

 

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