DISTORSIONE DI CAVIGLIA: QUALI ESERCIZI?

14/03/2016

Una banale distorsione di caviglia se trascurata può comportare una serie di problemi a carico dell’apparato muscolo scheletrico e posturale. La letteratura indica che durante  la prima settimana di immobilizzazione la perdita di forza giornaliera può arrivare fino al 4% (Appel, 1990) per ogni giorno di immobilizzazione. Da tali indicazioni si desume l’importanza di intraprendere il piano riabilitativo il più presto possibile.

Nelle fasi inziali è importante contenere il dolore e l’edema presente; la fisioterapia strumentale (TECAR, ultrasuoni, Laser...) ha la funzione di alleviare la sintomatologia e ripristinare la zona colpita dall’evento traumatico. Alla terapia fisica, si associa anche la terapia fisioterapica manuale, mobilizzando l’arto leso sotto soglia di dolore, associato a massoterapia dei muscoli della gamba e coscia.

A risoluzione dell’edema e del dolore, si inizia con esercizi specifici per la riabilitazione propriocettiva e funzionale, che il paziente eseguirà anche a casa propria.

Esercizi muscolari

Essi permettono di ridare la forza ai muscoli che sorreggono l'articolazione interessata, si dividono in:

 

Esercizi isometrici

Spingere la caviglia in su e verso l’esterno contro resistenza, eseguire il movimento contrario (verso il basso e l’interno), per 10 secondi ,10 ripetizioni.

 

Esercizi isotonici

Utilizzando un elastico legato a una superficie stabile (es. gamba del tavolo), spingere il piede per 10 volte verso il basso e tornare indietro, eseguire lo stesso movimento flettendo il piede dorsalmente, ruotandolo verso l’interno e l'esterno, eseguendo 3 ripetizioni per ogni movimento.

 

Esercizi propriocettivi

La ginnastica propriocettiva è fondamentale perché un buon controllo neuro-muscolare è utile come prevenzione per eventuali altre distorsioni. Si utilizza una tavoletta quadrata, con al di sotto un semi-cilindro che la rende instabile. La scopo dell’esercizio è quello di non perdere l’equilibrio, nelle fasi iniziali si può utilizzare una punto di “aiuto" (es. parete) per mantenere la posizione eretta, lasciando prima una mano poi l’altra cercare di mantenere la tavoletta diritta, 2 ripetizioni per circa 7 minuti.

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